giovedì, 28 settembre 2006
Ier, dopo un bel po' di tempo, mi è capitato di rivedere il video di Rabbit in Your Headlights, degli UNKLE. Beh, gran pezzo, la voce di Thom Yorke sull'elettronica di DjShadow...ma signori, il video! Beh, è uno di quei video che li finisci di guardare e dici: cacchio, cosa ho visto? E ti viene da mettere la vita in rewind per rigustartelo.
A proposito, la canzone si trova sul cd Psyence fiction (bello), il video lo si trova con facilità su youtube.com
Ebbene, in questo video c'è un signore un po' pazzo che cammina in mezzo alla strada, parlotta tra sè e sè, e viene ripetutamente investito. Ogni volta si rialza e lo investono di nuovo. Ad un certo punto si leva la giacca, rimane a torso nudo. Si volta un attimo indietro, guarda la giacca per terra, vuota, inutile.
Poco dopo, arriva l'ennesima macchina. Lui, come sempre, non fa una piega, ma questa volta si ferma. Allarga le braccia attendendo l'urto...e la macchina va in frantumi, lui è duro come un muro e non si fa nulla.
Forse amo troppo le letture allegoriche, ma questo video mi fa venire in mente come a volte ci portiamo addosso cose che ci rendono deboli. Penso soprattutto ai vissuti personali, alle storie passate che ci condizionano. A volte la vita ci fa male, ma la causa principae siamo noi che non riusciamo a scrollarci di dosso certe cose. Si tratta di fare scelte, di avere coraggio. E alla fine, il negativo ci sbatte contro e va in frantumi.
mercoledì, 20 settembre 2006

questa scritta è apparsa a bologna tra il 77 e il 78, ed è pubblicata in un bel sito che raccoglie ben 120 immagini, www.rendo.altervista.org
ieri sera pensavo a perchè tenere un blog, e mi è venuta in mente questa foto. Insieme, forse perchè ieri sera ho visto il bellissimo "Pasolini, un delitto italiano" di MT Giordana (che sta sempre più diventando uno dei miei registi preferiti), un'immagine del Decameron pasoliniano. Nell'episodio finale, quello in cui Giotto/Pasolini sta affrescando il Giudizio Universale in S. Chiara a Napoli, ad un certo punto il pittore è rappresentato a tavola coi frati: mangia in fretta, freneticamente; non appena ha terminato la zuppa si alza, scusandosi coi fratelli, per tornare al lavoro.
Ora, di solito questa scena viene vista come una caricatura del
furor creativo; io credo invece che ci sia rappresentato qualcosa che è centrale in Pasolini, e forse è anche la motivazione di questa pagina. Ci sono momenti in cui abbiamo un'urgenza espressiva, sentiamo di condividere qualcosa col resto del mondo, ed è impotante farlo anche al di là del fatto che altri leggano, perchè ciò che conto è esprimersi, dare sfogo ai pensieri
martedì, 19 settembre 2006
Auguri a mamma Lorena e papà Paolo!
"Ogni bambino che nasce è segno che Dio non è ancora stanco dell'umanità"
(Tagore)
domenica, 17 settembre 2006
Oggi, durante uno spettacolo, Filomeno Lopes ha detto una frase che mi ha molto colpito; in un ideale dialogo con gli antenati, ad un certo punto, fulminante: "Noi, venerabili antenati, siamo l'unica ragione grazie alla quale voi restate sulla nostra madre terra".
Credo si riferisse al fatto che solo attraverso la memoria, il ricordo, possiamo tenere vive, sulla terra appunto, lgli uomini e le donne che ci hanno preceduto. Abbiamo in mano un potere non indifferente: a noi il compito di sfruttarlo al massimo, custodendo gelosamente la storia, le voci dei "nostri antenati". Mi è tornato in mente un discorso fatto quest'estate, in cui Chiara diceva che noi siamo l'ultima generazione ad avere la possibilità di sentire "dal vivo" le voci dei protagonisti della Seconda Guerra Mondiale. Sì, è davvero un dovere quello della memoria.
giovedì, 14 settembre 2006
beh, post rapidissimo per oggi...
solo per dire che "il contrario di uno" è un libro meraviglioso...lo stesso effetto di leggere le poesie di gregory corso, o ascoltare un pezzo dei radiohead...la poesia esiste ancora!
mercoledì, 13 settembre 2006
oggi sono stato all'inaugurazione della mostra "Il Lavoro Inciso", al Palazzo delle Stelline a Milano (consiglio...merita ed è anche gratis!)
Uno dei discorsi inaugurali è stato tenuto dall'Assessore alla Cultura della Provincia di Milano, Daniela Benelli: in pochi minuti ha saputo esprimere una forte idealità e riflessioni di carattere politico - ad esempio sull'attualità del parlare di dignità dei lavoratori, anche oggi, pensando ai tanti immigrati (pensiamo ai veri schiavi della raccolta dei pomodori), o alle ancora troppe morti sul lavoro. Ma, insieme, si è dimostrata competente in campo artistico, parlando con grande passione dell'importanza della grafica, troppo spesso intesa come arte minore, o del ruolo avutlo dagli artisti a partire dalla metà dell'Ottocento.
Insomma, non ci sono solo occupanti di poltrone...complimenti assessore! Più passa il tempo, più credo che la giunta Penati sia una delle cose migliori fatte dalla sinistra negli ultimi anni...
domenica, 10 settembre 2006
...reduce da una giornata - molto bella - a gardaland, non posso però fare a meno d pensare a tante facce che ho visto...stressati, annoiati anche in quel contesto...ma è così difficile divertirsi?
mercoledì, 06 settembre 2006
vedo dentro a me ci sono cose che io a volte vedo fuori e quando le vedo sono felice però non mi sono mai avvicinato mi sono sempre accontentato ora però mi son stancato,
ricercare fa un pò male ma ormai il male l'ho imparato (tricarico)
mercoledì, 06 settembre 2006
Negava con dignità quello che era accaduto
Con poche possibilità di essere creduto
Si difese dicendo alla gente “Voi non capite niente
Sono appoggiato ad un muro da sempre
Se mi stacco la terra mi farà male”.
Era evidente che si era perduto
E che niente lo aiutava
Voleva solo un amico muto,
un muro che lo ascoltava (Bandabardò)
martedì, 05 settembre 2006
Nessun sentiero porta ad un albero senza frutti
(Proverbio wolof, Senegal)