Ed eccomi qua...venticinque anni e tre giorni, è strano già scriverlo, figurarsi viverlo...è almeno un anno che ho questa sensazione, ma ho l'impressione che continuerà ad accompagnarmi per un po': vivo un'età troppe volte in bilico tra il “già” e il “solo”. Se mi fermo a ripensare quanto sto vivendo, per alcune cose dico...ho già venticinque anni...ma al tempo stesso altre considerazioni mi portano a dire...ho solo venticinque anni...dovrei stilare un bilancio, un po' come faceva gregory corso. Ho trovato due poesie di questo tipo...una la scrisse proprio in occasione dei suoi venticinque anni, anche se continuo a preferire la seconda, scritta per il 32° compleanno
Scritto la vigilia del mio 32° compleanno
lenta e meditata poesia spontanea
Ho 32 anni
e finalmente dimostro la mia età, se non di più.
E' una bella faccia non più da ragazzo?
Sembra più grassa. E i capelli,
non sono più ricciuti. E' grosso il mio naso?
Le labbra son le stesse.
E gli occhi, ah gli occhi diventan sempre meglio.
32 anni e senza moglie, né figli; senza figli dispiace,
ma c'è un mucchio di tempo
non faccio più lo scemo.
E per questo devo sentire dai cosiddetti amici:
“Sei cambiato. Eri così matto così grande.”
Vadano al Music hall di Radio City.
32; visto tutta Europa, incontrato gente a milioni;
grande con qualcuno, terribile con altri.
Ricordo il mio 31° anno quando gridai:
“Pensare che potrei andare per altri 31 anni!”
Non mi sento così in questo compleanno.
Sento che voglio essere saggio con i capelli bianchi in una biblioteca alta
in una poltrona fonda accanto al camino
Un altro anno in cui non ho rubato niente.
8 anni adesso che non rubo qualcosa!
Ho smesso di rubare!
Ma mentisco ancora ogni tanto,
e ancora sono svergognato e tuttavia vergognoso quando capita
che devo chiedere soldi
32 anni e quattro duri proprio buffi tristi cattivi bellissimi
libri di poesia
- il mondo mi deve un milione di dollari.
Credo di aver avuto 32 anni ben strani.
E non è stato per me, per niente.
Non una scelta di due strade; se ci fossero state,
senza dubbio le avrei scelte entrambe.
Mi piace pensare che è stato il caso a farmi comportare bene.
La chiave, forse, è nella mia affermazione spavalda:
“Sono un buon esempio dell'esistenza di una cosa chiamata anima.”
Amo la poesia perchè mi fa amare
e mi dona la vita.
E di tutti i fuochi che muoiono in me,
ce n'è uno che brucia come il sole;
può darsi che non illumini la mia vita privata,
i miei rapporti con gli altri,
o il mio contegno con la società,
ma mi dice che la mia anima ha un'ombra. (Gregory Corso)
E' strepitoso quest'ultimo verso, che mi riporta ad un'idea che non sono mai riuscito a sviluppare definitivamente in un vero e proprio pezzo musicale. E' un altro dei leitmotif del momento il tema della mancanza...un altro dei versi che più mi ronza in testa in questi giorni è dei Perturbaziòne, di cui sto ascoltando il nuovo (e bellissimo) album, Pianissimo Fortissimo. Nel brano Qualcuno si dimentica,il ritornello recita “Perchè mi manca sempre un pezzo per essere felice”. E' sensazione strana, che da un lato riporta ad un umanissimo senso di costante insoddisfazione (quando veramente possiamo dirci felici?), ma al contempo sento profondamente personale.
Passando da queste considerazioni a un breve resoconto degli ultimi giorni, gli eventi sono due: da un lato, uno dei più pallosi compleanni che io ricordi da qualche anno a questa parte, costretto a casa dall'influenza e soprattutto dalla paura di perdermi il matrimonio di Luciano e Daniela. Il piano, ad ogni modo, è riuscito, e così ieri ho potuto godermi la bellissima festa. La cerimonia è stata splendida, anche se il nostro improvvisato coretto ha fatto veramente i numeri...sudori freddi durante tutti i canti! E ancora meglio il pranzo, lunghissimo, ma soprattutto divertentissimo. Ho mangiato come un suino, bevuto in quantità adeguata, ma soprattutto riso e cantato tantissimo. E credo che questo bel tempo sia figlio anche del clima di amicizia che si respirava, dell'affetto per gli sposi, ma anche delle relazioni costruite avvicinandosi a questo giorno, ad esempio tra noi del coro.
Ed ora spero proprio che questo patrimonio non vada disperso, e così si possano trovare altre occasioni per stare insieme. Ah...oggi è arrivata la macchina nuova...sabato vado a ritirarla. Marcopino rivolge un commosso pensiero colmo di riconoscenza alla mitica Ibiza!
